IL REDDITO PRODOTTO E GLI INVESTIMENTI NELLE
MARCHE
NEGLI ANNI 2001-2003
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Nel 2003 l'economia marchigiana cresce ad un tasso
abbastanza contenuto, più o meno in linea con quello medio risultato nella
circoscrizione dell’Italia Centrale, ma decisamente superiore a quello
registrato nel complesso Italia. E' questo il primo elemento che emerge
analizzando i dati forniti dall'Istituto G.Tagliacarne di Roma - di fonte
Istat - sul reddito prodotto nelle regioni italiane. Il valore aggiunto al
costo dei fattori relativo alle Marche, infatti valutato a prezzi
correnti, risulta pari a 31.149 milioni di euro: + 4,0% rispetto all'anno
2002, a fronte degli incrementi del 4,0% nell'Italia Centrale e del 3,4%
nel totale Italia. Analizzando i dati del reddito prodotto a prezzi 1995
si evidenzia con più incisività il fenomeno indicato poc’anzi: le Marche
infatti presentano una progressione di valore aggiunto in termini reali
dello 0,5%, in linea con il +0,5% registrato nell’Italia Centrale, a
fronte del modesto +0,2% calcolato nel complesso Italia. Nel dettaglio dei
singoli rami di attività economica - e sempre valutando il reddito
prodotto a prezzi 1995 -, l' "agricoltura, silvicoltura e pesca" della
nostra regione propone un’ulteriore, pesante flessione del 12,6%, ma in
sensibile calo appare anche l’ “industria” nel suo complesso, comprese le
costruzioni (-2,3%); il segno positivo invece si consolida nei c.d.
“servizi privati” (+2,3%) - commercio, alberghi, trasporti, comunicazioni,
intermediazione monetaria e finanziaria - e negli “altri servizi pubblici
e privati” (+3,2%), comprendenti la Pubblica Amministrazione, la Difesa,
le Assicurazioni sociali obbligatorie, l’Istruzione, la Sanità, i Servizi
pubblici e personali e i Servizi domestici. Il valore aggiunto per
abitante nel 2003 risulta pari a 20.981 euro; ciò posiziona la nostra
regione all' 11° posto della particolare graduatoria fra le regioni
stilata annualmente dall' Istituto G. Tagliacarne di Roma. Risultano in
flessione infine gli investimenti fissi realizzati dalle aziende della
regione: -7,2% infatti rispetto al 2002 le risorse investite - considerate
a prezzi 1995 -, una diminuzione più pesante di quelle registrate
nell’Italia Centrale (-3,1%) e nell’Italia nel suo complesso (-2,1%). Il
58,6% degli investimenti ha riguardato macchinari e mezzi di trasporto, e
il rimanente 41,4% le costruzioni ed opere
pubbliche.
(2004)
Redazione: Paolo
Mariottini
Elaborazioni statistiche: Paola Evangelisti
LEGENDA TAVOLE DEL REDDITO PRODOTTO O VALORE
AGGIUNTO
Tav.
1 Valore aggiunto a prezzi correnti negli anni 2001
- 2003
Tav.
2 Valore aggiunto a prezzi 1995 negli anni 2001
- 2003
Tav.
3 Quantità, prezzi, valore (variazioni percentuali)
Tav.
4 Valore aggiunto a prezzi correnti (variazioni percentuali)
Tav.
5 Valore aggiunto a prezzi 1995 (variazioni percentuali)
Tav.
6 Valore aggiunto a prezzi correnti (composizioni percentuali
Tav.
7 Valore aggiunto a prezzi 1995 (composizioni percentuali)
Tav.
8 Valore aggiunto a prezzi correnti (composizioni percentuali dei
settori)
Tav.
9 Valore aggiunto a prezzi 1995 (composizioni percentuali dei
settori)
Tav.
10 Valore aggiunto per abitante negli anni 2001
- 2003
Tav.
11 Graduatoria delle regioni nel 2003
Tav.
12 Investimenti fissi negli anni 2001
- 2003
Tav.
13 Investimenti fissi negli anni 2001 - 2003 (variazioni
percentuali)
Tav.
14 Investimenti fissi negli anni 2001 - 2003 (composizioni
percentuali)
Tav.
15 Investimenti fissi negli anni 2001 - 2003 (pesi percentuali)
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