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  SISTEMA INFORMATIVO EXCELSIOR

Le previsioni occupazionali e i fabbisogni professionali per il 2005
Regione Marche

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L'Unioncamere Marche, nell'ambito della sua pluriennale attività di studio diretto alla conoscenza sempre più approfondita della realtà locale, con obiettivo lo sviluppo "dell'impresa" e del sistema economico regionale nel suo complesso, con il presente lavoro, svolto insieme con organismi nazionali e comunitari, intende dare un concreto contributo al miglioramento dell'integrazione tra il mondo produttivo e il sistema formativo, indispensabile da un lato ad assicurare agli operatori economici le professionalità necessarie, dall'altro ad orientare meglio i giovani verso le professioni più richieste e quindi più utili per l'ingresso nel mercato del lavoro.
I dati pubblicati in questo volume riguardano l'intero territorio della regione e sono parte integrante del "Sistema Informativo permanente sull'occupazione e la formazione", denominato "Progetto EXCELSIOR", che l'Unioncamere Italiana e il Ministero del Lavoro, con il contributo finanziario dell'Unione Europea, hanno promosso anche nel corso del 2005.
Le aziende della nostra regione prevedono nell’anno di aumentare complessivamente i propri addetti di 3.820 unità, a seguito di un flusso di lavoratori in entrata pari a 16.910 unità e ad un movimento di lavoratori in uscita pari a 13.090 unità. Il tasso di variazione media regionale che ne risulta, pertanto, è pari al +1,3%, un valore di crescita identico a quello calcolato nel precedente 2004, ma che si pone al di sopra sia del valore Italia (+0,9%), che del tasso calcolato nel Centro Italia (+1,0%).
La maggior parte dei nuovi assunti sarà assorbita dai “servizi”: 1.980 unità lavorative, contro le 1.840 unità destinate all’”industria”.
Anche nel 2005, ed in linea con l’andamento nazionale, la crescita dell’occupazione prevista nelle Marche appare del tutto concentrata nelle piccole imprese: il tasso di crescita, infatti, previsto dalle aziende con meno di 10 dipendenti risulta del +3,0%, mentre i tassi di variazione delle successive classi di addetti non vanno oltre il +0,7%.
Analizzando il tipo del contratto, il 47,1% delle assunzioni dovrebbe essere a “tempo determinato”, il 37,9% a “tempo indeterminato”, il 13,2% dovrebbe riguardare contratti di “apprendistato” e l’1,8% “altri tipi di contratto”.
Un notevole flusso di assunzioni sarà assicurato, anche nel 2005, dal c.d. “lavoro stagionale”: 5.200 unità saranno probabilmente assunte con tale modalità. Di queste, oltre il 60% approderà nel settore dei “servizi” (e soprattutto nei comparti degli “alberghi, ristoranti e servizi turistici”). Circa il 40% dei lavoratori stagionali, invece, sarà assorbito dall’”industria” (soprattutto nei comparti delle industrie alimentari e meccaniche).
Poco più del 10% del personale stagionale, infine, potrebbe essere extracomunitario, e la maggior parte di questo (il 74%) dovrebbe essere assunto dall’”industria”.

(2005)
Redazione: Paolo Mariottini
Elaborazioni statistiche: Paola Evangelisti

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