IL REDDITO PRODOTTO E GLI INVESTIMENTI NELLE
MARCHE
NEGLI ANNI 2003-2005
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Nel 2005 l’economia regionale, in linea con il quadro
emerso anche a livello Italia, è stata caratterizzata da una fase
evolutiva ancora difficile - dopo l’apprezzabile, ma effimera crescita
registrata nel corso del 2004 - determinata dalla debolezza della
domanda e dal sostanziale ristagno delle attività produttive.
Il Prodotto Interno Lordo, con inclusa IVA, imposte indirette sui
prodotti e imposte sulle importazioni, infatti, valutato a prezzi
correnti, è ammontato nel 2005 a 36.213 milioni di euro, con un
incremento rispetto al 2004, dell’1,0 per cento (+4,4 per cento nel 2004
rispetto al 2003), a fronte degli aumenti del 2,0 per cento nell’Italia
nel suo complesso e dell’1,9 per cento nell’Italia Centrale.
Ma per fotografare meglio lo stato reale dell’economia è utile far
riferimento al Prodotto Interno Lordo considerato a prezzi costanti,
cioè a prezzi 2000. Tale valore propone, invece, per la nostra regione
una flessione in termini reali dello 0,7 per cento, un calo più
consistente rispetto a quelli registrati nel complesso Italia (-0,1 per
cento) e nel parziale Italia centrale (-0,2 per cento).
Nel dettaglio dei singoli rami di attività economica si evidenzia in
maniera sensibile il calo del valore aggiunto in termini quantitativi
dell’ “industria” regionale (-3,4 per cento), e tale flessione
condiziona negativamente l’intera economia della regione: l’incremento,
infatti, dell’1,5 per cento ascrivibile all’ “agricoltura, silvicoltura
e pesca”, e gli aumenti più contenuti registrati nei “servizi privati”
(+0,7 per cento), e negli “altri servizi pubblici e privati” (+0,4 per
cento) non sono stati sufficienti a riassorbire la pesante flessione
dell’ “industria” nel suo complesso e a far cambiare in positivo il dato
di sintesi finale (-0,7 per cento).
Considerando il reddito prodotto al costo dei fattori nella nostra
regione in riferimento al numero dei suoi abitanti, possiamo calcolare
un reddito medio per abitante nel 2005 pari a 23.765 euro (23.720 euro
nel precedente 2004).
Nella particolare graduatoria tra le regioni italiane, stilata come di
consueto dall’ “Istituto Guglielmo Tagliacarne” di Roma sulla base di
tale valore aggiunto per abitante, le Marche confermano anche nell’anno
2005 l’11° posto, subito al di sotto della Toscana e immediatamente
sopra la regione Umbria, nella stessa posizione di classifica, pertanto,
registrata nel corso degli ultimi cinque anni.
Calano, infine dell’1,5 per cento gli investimenti fissi realizzati
complessivamente dalle aziende nella nostra regione, con una
precisazione: la flessione riguarda interamente quelli destinati
all’acquisto e al rinnovo dei “macchinari e mezzi di trasporto”, mentre
aumentano lievemente quelli collegati a nuove “costruzioni ed opere
pubbliche” .
(2006)
Redazione:
Paolo Mariottini
Elaborazioni statistiche: Paola
Evangelisti
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