SISTEMA INFORMATIVO EXCELSIOR
Le previsioni occupazionali e i
fabbisogni professionali per il 2006
Regione
Marche
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L'Unioncamere Marche, nell'ambito della sua pluriennale
attività di studio diretto alla conoscenza sempre più
approfondita della realtà locale, con obiettivo lo sviluppo
"dell'impresa" e del sistema economico regionale nel suo
complesso, con il presente lavoro, svolto insieme con organismi
nazionali e comunitari, intende dare un concreto contributo al
miglioramento dell'integrazione tra il mondo produttivo e il
sistema formativo, indispensabile da un lato ad assicurare agli
operatori economici le professionalità necessarie, dall'altro ad
orientare meglio i giovani verso le professioni più richieste e
quindi più utili per l'ingresso nel mercato del lavoro.
I dati pubblicati in questo volume riguardano l'intero
territorio della regione e sono parte integrante del "Sistema
Informativo permanente sull'occupazione e la formazione",
denominato "Progetto EXCELSIOR", che l'Unioncamere Italiana e il
Ministero del Lavoro, con il contributo finanziario dell'Unione
Europea, hanno promosso a livello nazionale per il nono anno
consecutivo.
Le aziende della nostra regione prevedono nell’anno di aumentare
complessivamente i propri addetti di 3.620 unità, a seguito di
un flusso di lavoratori in entrata pari a 18.560 unità e ad un
movimento di lavoratori in uscita pari a 14.940 unità. Il tasso
di variazione media regionale che ne risulta, pertanto, è pari
al +1,1%, un valore di crescita che seppur lievemente più basso
di quello riscontrato lo scorso anno, si pone al di sopra sia
del valore Italia (+0,9 per cento), che del tasso calcolato nel
Centro Italia (+0,8 per cento).
La maggior parte dei nuovi assunti sarà assorbita dai “servizi”:
2.550 unità lavorative, contro le 1.070 unità destinate
all’”industria”.
Anche nel 2006, ed in linea con l’andamento nazionale, la
crescita dell’occupazione prevista nelle Marche appare
solidamente concentrata nelle piccole imprese: il tasso di
crescita, infatti, previsto dalle aziende con meno di 10
dipendenti risulta del +3,7%, mentre i tassi di variazione delle
successive classi di addetti non vanno oltre il +0,2%.
Analizzando il tipo del contratto, il 48,6% delle assunzioni
dovrebbe essere a “tempo determinato”, il 35,2% a “tempo
indeterminato”, il 14,3% dovrebbe riguardare contratti di
“apprendistato” e l’1,9% “altri tipi di contratto”.
Un notevole flusso di assunzioni sarà assicurato, anche nel
2006, dal c.d. “lavoro stagionale”: 6.400 unità saranno
probabilmente assunte con tale modalità. Di queste, oltre il 77%
approderà nel settore dei “servizi” (e soprattutto nei comparti
degli “alberghi, ristoranti e servizi turistici”). Circa il 23%
dei lavoratori stagionali, invece, sarà assorbito
dall’”industria” (soprattutto nei comparti delle industrie
alimentari e meccaniche).
Poco più del 10% del personale stagionale, infine, potrebbe
essere extracomunitario, e la maggior parte di questo (il 68,7%)
dovrebbe essere assunto dai “servizi”.
(2006)
Redazione: Paolo Mariottini
Elaborazioni
statistiche: Paola Evangelisti
DISPONIBILE IN CD